Alla presenza di Elisa Toffoli, Fondazione Lotus ha inaugurato nel quartiere San Polo il murale nato dal progetto “MAP in UniCatt – Messa alla Prova in Università”. Dopo Milano, prosegue un percorso che unisce responsabilizzazione dei giovani, inclusione sociale, arte e cura dell’ambiente.
È il secondo murale nato dalla collaborazione tra Fondazione Lotus e l’Istituto di mediazione familiare e sociale di Brescia, dopo quello di San Siro a Milano: un patto fra giovani e comunità.
L’opera è firmata da Mr. Ghosty, progetto artistico di Lorenzo Panigalli. Nasce da un percorso di ascolto, confronto e responsabilizzazione che ha coinvolto sette giovani autori di reato, membri della comunità bresciana, accompagnati dai mediatori dell’Istituto. Racconta il legame tra la cura delle persone e quella dell’ambiente ed è realizzata con Airlite, vernice naturale fotocatalitica che esprime anche attraverso il materiale il significato della trasformazione.
Il progetto accompagna minorenni autori di reato con incontri individuali, laboratori sulle competenze personali e relazionali, gruppi di parola e momenti di dialogo con la comunità. L’obiettivo è offrire gli strumenti per comprendere le conseguenze delle proprie azioni, riconoscere il danno provocato e individuare possibili gesti di riparazione. In questo contesto l’arte pubblica rende visibile il lavoro svolto: non un intervento estetico, ma un’esperienza collettiva che restituisce alla città uno spazio trasformato e una nuova possibilità di relazione.